CAPITOLO 281

ALINA

QUINDICI MINUTI PRIMA

Mi acquattai dietro i cespugli fitti, con il cuore che martellava così forte da sembrare intenzionato a sfondarmi la gabbia toracica.

La mazza da baseball mi pesava tra le mani: ingombrante, scomoda e completamente ridicola contro uomini armati di fucili d’assalto.

Ma...

Accedi e continua a leggere