CAPITOLO 297

ALEXANDER

La presi al volo prima che sbattesse sul cemento: un braccio serrato intorno alla sua schiena, l’altro a sorreggerle il cranio, come se potesse frantumarsi se la testa si fosse inclinata anche solo nel modo sbagliato.

Per mezzo secondo rimasi immobile, con una parte disperata del cer...

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