Capitolo 55 Non sono come te

La sala del consiglio si svuota e io resto alla finestra. Guardo la città distendersi laggiù. È ancora mia. Sono ancora qui. Per merito suo.

Nathan si avvicina. Mi posa una mano sulla spalla.

«C’è mancato poco.»

«Troppo poco.» Il mio riflesso mi fissa dal vetro. Occhi vuoti. Sconfitto nonostante ...

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