CAPITOLO 175

SELENE

La camera sotterranea sembrava farsi più fredda quanto più a lungo ci rimanevo.

Eron non si era allontanato molto da me. Camminava avanti e indietro descrivendo un cerchio lento e misurato, con le mani intrecciate dietro la schiena, come se stessimo parlando del tempo invece che della viole...

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