Capitolo 47 Quarantasette

La sala conferenze odorava appena di legno lucidato e di caffè appena fatto.

Antonia notava tutto, troppo, con troppa nitidezza, perché i nervi le avevano mandato i sensi in sovraccarico.

Sedeva rigida su una delle poltrone di pelle, la schiena dritta, le mani serrate in grembo.

Accanto a lei c’e...

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