Capitolo 144

Il punto di vista della terza persona

La cella era fredda. Umida.

Isabella penzolava da catene arrugginite fissate a una parete di pietra.

Le braccia erano tese sopra la testa. I polsi erano scorticati a sangue per i tentativi di liberarsi. Il vestito, un tempo elegante, era strappato lungo le ...

Accedi e continua a leggere