Capitolo 157

Raven

Il sedile in pelle sotto di me era troppo morbido. Troppo comodo. Mi mossi, iperconsapevole della presenza di Nash al posto di guida, del modo in cui le sue mani poggiavano sul volante con quella facilità esasperante.

Le luci della città sfrecciavano indistinte. Poi lo vidi: il suo riflesso ...

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