Capitolo 69

Raven

Il sonno mi sfuggiva come un bersaglio che avesse avvistato il mirino del mio fucile. Ogni volta che chiudevo gli occhi, lo sentivo di nuovo: le labbra di Nash contro le mie. Calde. Morbide. Elettriche. La sensazione si ripeteva in un loop esasperante, ogni volta più vivida della precedente.

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