Capitolo 127

Vesper

Il volto di Alaric si rabbuiò come una nube temporalesca che rotola sul deserto; la sua compostezza aristocratica si incrinò quel tanto che bastava a lasciare affiorare il predatore sottostante. «Vesper», disse, abbassando la voce a un tono capace di gelare il sangue. «Smettila di giocare e ...

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