Capitolo 63

Vesper

Lei sorrise ancora di più, e qualcosa in quell’espressione mi tirò un filo nella memoria—non un momento preciso, ma una sensazione, come un déjà vu che prendeva corpo. «Oh, io so tutto di te, Vesper. Quel nome? Te l’ho dato io.»

La sua voce cambiò mentre parlava: l’intonazione si abbassò,...

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