Capitolo 96: Lacerati e aggrovigliati

La luce del mattino non sembrava dorata oggi. Era pallida. Fredda. Si insinuava tra le tapparelle come un ospite indesiderato.

Ero rannicchiata sul divano di Naia, con addosso una delle sue felpe enormi, le gambe nude piegate sotto di me, e fissavo il vuoto sulla parete come se nascondesse delle ri...

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