Capitolo 97 - «La voce a cui non posso sfuggire»

Non andai a letto subito quando tornai a casa di Naia. Mi sedetti sul divano, raggomitolata nella sua felpa enorme, fingendo di scorrere lo schermo del telefono. La stanza era silenziosa, a parte il debole ronzio del frigorifero. Naia era in camera sua, con la porta socchiusa, a sussurrare di nuovo ...

Accedi e continua a leggere