Capitolo 319

Domenica mattina arrivò con Alexander già sveglio, disteso accanto a me e intento a scorrere il telefono. La luce precoce, filtrata dalle tende, disegnava ombre morbide sul suo petto nudo.

«Che ore sono?» borbottai, ancora mezza addormentata.

«Le otto. Dobbiamo muoverci.»

«Muoverci per andare dov...

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