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Clara

Mercer disse freddamente: «Quentin, guida.»

L’auto si mise in moto e imboccò la strada nella notte. Nell’abitacolo non si sentiva nulla, solo il fruscio basso degli pneumatici che premevano sull’asfalto. Mercer si appoggiò allo schienale con un’espressione cupa, senza guardarmi. Quel tipo...

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