Capitolo 143 Non sarò felice

Le mie dita scorrevano regolari sulla tastiera, un ritmo familiare, che mi teneva ancorata, ormai quasi automatico. Le righe di codice mutavano, finestre si aprivano e si chiudevano, strati che si sfogliavano uno alla volta mentre seguivo la traccia davanti a me.

Non mi fermai.

Non rallentai.

Nepp...

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