Trasferirsi

Amelia

La voce di Nathan mi riecheggiava ancora, fievole, nella testa, attraverso i residui del legame mentale. La dimettono. Non so dove debba andare. Non so che farmene.

Ora i corridoi della clinica odoravano di erbe e disinfettante, un sentore acre e stucchevole; l’aria portava addosso il peso ...

Accedi e continua a leggere