Capitolo 13 Rocco

L'orologio a muro ticchettava troppo forte. O forse ero solo io.

Ero nell'ufficio di Rafael, con il profumo della sua colonia e dei sigari freschi che aleggiava pesante nell'aria. Lui era al telefono, parlava in italiano con uno dei nostri contatti esteri. Riccardo era seduto di fronte a me e digit...

Accedi e continua a leggere