Capitolo 165 Rocco

Fiorella. La vidi accovacciata, pugnale in pugno, i muscoli tesi, ogni movimento una scia confusa di precisione e disperazione. Era esausta, piena di lividi, ma non si fermava. Non si fermava mai.

Mi voltai di scatto, i pugni pronti a colpire, mentre Camillo si scagliava su di me con intento letale...

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