Capitolo 123

La stanza era grigia, intrisa della luce del mattino.

Nerissa aprì gli occhi. Il soffitto le era familiare. Le lenzuola erano fresche. Lo spazio accanto a lei era vuoto. Freddo.

Si mise a sedere.

La stanza girò.

Premette una mano sul materasso, aspettando che le passasse il capogiro. Non passò i...

Accedi e continua a leggere