Capitolo 260

Il cortile era silenzioso. Le ultime tracce di luce del giorno erano svanite in un crepuscolo blu profondo. In lontananza incombeva l’auditorium bruciato, la sua struttura carbonizzata un’ombra contro il cielo che si faceva sempre più scuro.

Jovi se ne stava a pochi passi da Nerissa. Aveva le mani ...

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