Capitolo 47

L’aereo tagliava le nuvole grigie, e Oslo si rimpiccioliva sotto di loro.

Nerissa sedeva al posto assegnato, lato finestrino, a guardare il mondo che spariva. Non si voltò. Non guardò oltre il corridoio, dove Vance sedeva a rivedere documenti sul portatile, senza riconoscere la sua esistenza.

Liam...

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