Capitolo 127

Elara

La luce del mattino filtrava dalle strette finestre dell’ala medica con una dolcezza quasi contrita, come se sapesse che era meglio non invadere troppo la scena all’interno. Mi svegliai lentamente, la coscienza che tornava a frammenti: prima la percezione del calore, poi il dolore sordo in mu...

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