Capitolo 27

La porta dello studio si spalancò.

Isabella, che stava ascoltando con l’orecchio appoggiato al legno, inciampò nel corridoio. Si aggrappò allo stipite e fulminò Eira con lo sguardo.

«Mamma. Papà.» Afferrò il braccio di Luna Margaret. «Credevo che avreste fatto qualcosa per lei.»

«Basta così, Isab...

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