Capitolo 283

«È colpa tua. Mi hai portato sfiga», lo accuso al telefono prima di posarlo e cercare disperatamente di far tacere quello stupido allarme. Salgo sul bancone per spalancare la finestra e far arieggiare la stanza. Mi rimetto il cellulare all'orecchio quando finalmente smette, scivolando seduta sul pia...

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