Capitolo 406

È una minaccia. È un maschio, ed è chiaramente uno di quei ragazzi che rimorchiano senza sforzo, basta un sorriso e un occhiolino. Ma non con me, mai con me. Inspiro a fondo, deglutisco a fatica, riprendendo il controllo esteriore mentre dentro tremo tutta, e cerco di tornare a quell'aura silenziosa...

Accedi e continua a leggere