Capitolo 285. Catene spezzate

Le pupille di William si strinsero di colpo. «Come osi?! Ti ucciderò!»

La sua voce era roca, un ruggito di bestia braccata con la strada finita.

Ma la terza donna non serrò le labbra. Scoppiò invece in una risata tagliente, che feriva le orecchie.

«E perché non dovrei osare? In questo momento sei...

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