Capitolo 418. L'oscurità divorata

Raphael era in ginocchio su una gamba, sul pavimento, con entrambe le mani puntate a terra. I capelli d’argento gli ricadevano sul volto, nascondendolo del tutto. La schiena si sollevava e si abbassava a ogni respiro pesante.

Ma la sua forma umana durò solo pochi secondi, prima che un altro ruggito...

Accedi e continua a leggere