Capitolo 139

Nina

Feci tre passi nella stanza prima che le gambe smettessero di funzionare.

Non un crollo: non me lo permisi. Solo un arresto improvviso, meccanico, come un orologio i cui ingranaggi si erano bloccati. Rimasi lì in mezzo al pavimento, i pugni serrati lungo i fianchi, mentre il cuore mi martella...

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