Capitolo 143

Nina

La foresta aspettava.

Mi spogliai dietro la vecchia quercia con le dita che non smettevano di tremare; ogni indumento che cadeva era come un ulteriore strato di protezione che non potevo permettermi di perdere. L'aria del mattino mi baciò la pelle nuda e mi venne voglia di ridere per l'assurd...

Accedi e continua a leggere