Capitolo 148

Il secco ticchettio dei tacchi sul marmo richiamò l’attenzione mia e di Hugo verso l’ingresso del ristorante. Lì c’era Selene, con la furia che le incendiava lo sguardo, e dietro la sua spalla aleggiava la sua ombra più fedele, Cici.

La tempistica era troppo perfetta per essere una coincidenza. Sel...

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