Capitolo 184

Il corridoio asettico dell’ospedale mi parve troppo stretto, troppo soffocante, mentre guardavo la figura esile di Sylvia tremare per l’ansia. La postura sicura che la distingueva di solito si era sgretolata, sostituita da qualcosa di fragile che risvegliava ogni istinto di protezione nel mio lupo.

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