Capitolo 41.5

«Ashlynn», mi sussurrava una voce. «Ashlynn, sei davvero qui?» Di nuovo quella voce. Era familiare, la conoscevo. Aprii lentamente gli occhi, ricordandomi dove mi trovavo. Ero ancora sdraiata con la testa sul petto di Dawson. Sentivo i deboli bip del monitor. Non volevo muovermi: mi sentivo al caldo...

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