Capitolo 123

Rhea

Trattenni il fiato in un sussulto.

«È un ordine, cadetto.» Nella sua voce c’era quell’autorità indiscutibile che mi faceva cedere le ginocchia. «Il tuo corpo, il tuo piacere… stanotte appartengono a me. Decido io quando, e solo quando. Chiaro?»

Le gambe mi sembravano di acqua. «Sì, Comandant...

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