Capitolo 1 Nuove realtà

Alex

Il mondo intero implose nel batter d’occhio. Un virus tanto letale da decimare l’intera popolazione con tale rapidità che non ci fu nemmeno il tempo di pensare a creare una cura. La maggior parte degli scienziati e degli epidemiologi era morta come tutti gli altri.

Chi sopravvisse ne uscì cambiato in modo irreversibile, sotto molti aspetti. Dovette guardare morire quasi tutti — se non proprio tutti — i propri familiari e amici, e il virus non lo lasciò indenne.

Ogni singolo sopravvissuto ne fu colpito. Vennero divisi in due categorie: gli immuni e gli alterati. Gli immuni sono facili da capire: non si ammalavano, e non riportavano altri effetti collaterali.

Negli alterati, invece, il virus modificò elementi chiave del DNA. Diventarono più longevi, più sani, guarivano più in fretta, e ci fu uno sviluppo fondamentale: il Gene Alfa.

La mutazione del gene alfa colpiva soltanto i maschi, ma i livelli di testosterone e di altri ormoni aggressivi schizzarono alle stelle. All’inizio quegli uomini erano ferini e selvaggi, ma col tempo gli effetti sembrarono attenuarsi… oppure furono loro a diventare più capaci di gestire il cambiamento.

Ormai sono passati così tanti anni che l’unica versione degli eventi che ci resta è quella dei libri di storia. Quindi chi può dire quanto sia davvero accurata. Lo chiamarono un “Evento di Fine”, perché in un certo senso il mondo finì.

Ovviamente, con così tanta popolazione scomparsa, tutti i normali agi quotidiani — elettricità, acqua corrente, servizi igienici — crollarono. Ci vollero decenni perché i sopravvissuti ricostruissero anche solo una parvenza del mondo che avevano conosciuto prima.

I tassi di natalità precipitarono nella nuova realtà brutale in cui ci si ritrovò a vivere, e anche mentre la società provava a rimettersi insieme continuarono a diminuire. Oggi le femmine alterate quasi non hanno mai figli; oppure, se sono benedette dalla sorte, riescono ad averne uno, e in casi estremamente rari due, nell’arco della loro lunghissima vita.

Le femmine immuni hanno maggiori probabilità di avere figli, ma la norma sono i maschi, e le femmine sono solo una su cinquanta nascite. Come si può immaginare, questo ha creato parecchi problemi.

Per provare a far risalire i numeri, la società è diventata poliamorosa: una femmina con diversi partner maschi, o “compagni”, come si è evoluta la terminologia. Se una donna cerca di cavarsela con un solo partner, può aspettarsi un’emarginazione pesante da parte della società.

All’estremo opposto, le donne che finiscono con più compagni vengono lodate per il loro impegno nel far crescere la popolazione.

Abbiamo ancora alcuni libri di storia, ma molti omettono elementi cruciali di com’era la vita prima del virus, e non ci è permesso scavare troppo a fondo nel passato. La scusa è che vogliono assicurarsi che non ci sia mai un altro “Evento di Fine”.

Con l’aggressività e le tendenze alla leadership presenti in tutti quelli che hanno il Gene Alfa, non ci volle molto perché diventassero i leader di ogni cosa. Man mano che la società si ricostruiva, loro occupavano ruoli chiave, orientando la direzione di società, legge, istruzione e governo. Quindi, ovviamente, tutto questo favorisce enormemente gli Alfa.

Una volta lessi un libro che veniva da prima dell’Evento di Fine: si chiamava un romance di mutaforma. Parlava degli Alfa in un modo completamente diverso. Mi fece venire voglia che esistessero davvero alfa così, perché sarebbero stati “sexy”.

Purtroppo, i nostri Alpha hanno la tendenza a essere degli stronzi totali. Lo so che là fuori ce ne sono di gentili e di buoni; purtroppo non frequentano i giri in cui si muovono i miei genitori, quindi non li ho mai incontrati.

Il nostro sistema educativo è cambiato rispetto a quello di cui abbiamo studiato. Una volta c’erano classi numerate e si passava di anno in anno fino a finire, e poi si andava in qualcosa chiamato college.

Qui, invece, c’è quello che viene definito un percorso formativo. Quando i bambini sono piccoli vengono sottoposti a test e osservati; in base a quelli, i nostri “educatori” valutano in quale ruolo della società sarebbero più adatti. A quel punto, viene tracciato per loro un percorso da seguire.

È graduale come il vecchio sistema a numeri, solo che può richiedere meno tempo o di più. Ho visto persone completare il proprio percorso a sedici o diciassette anni, ma spesso venivano poi indirizzate verso lavori di servizio o posizioni meno pagate.

Io ho appena finito il mio, e ho ventidue anni. Ci ho messo più tempo, ma il mio percorso era programmazione informatica e ingegneria, cosa insolita per le femmine; a quanto pare, però, ci eccellevo talmente tanto che mi hanno inserita comunque. È lì che ho conosciuto i miei due migliori amici, Dean e Rachelle. Anche loro seguono un percorso di programmazione informatica. Si sono appena “vincolati”, e ne sono felice: si amano davvero.

Il vincolo, o accoppiamento, è ciò che una volta si chiamava matrimonio. È diventato in gran parte una questione politica, per via degli Alpha e della domanda sempre crescente di mettere al mondo figli. Ora che ho concluso il mio percorso formativo, sono considerata una femmina idonea. Senza dubbio mio padre intende approfittarne, ma il mio obiettivo è impedirgli di potermi vendere a qualche Alpha stronzo con cui fa affari.

Nutro, ricambiata, una discreta e solida insofferenza per i miei genitori. Mi hanno avuta soltanto nel tentativo di scalare la società, e il fatto che fossi una bambina ha alimentato ancora di più le loro ambizioni. Mi hanno mollata alla tata e sono andati a crogiolarsi nella gloria della loro grandezza immaginaria. Le uniche volte in cui hanno avuto a che fare con me era per una foto di circostanza o per un impegno sociale necessario. Quindi sì, i miei sentimenti per loro sono tutto fuorché caldi e coccolosi.

Rachelle ha avuto un’infanzia simile: è stata per lo più ignorata, visto che sua madre è morta quando era ancora piccola e, più tardi, quando suo padre è entrato a far parte di un altro vincolo, la matrigna non voleva saperne granché del figlio di qualcun altro.

La famiglia di Dean è l’opposto. Sono genitori meravigliosi e premurosi con Dean, e in pratica hanno adottato me e Rachelle, dato che durante il nostro percorso di formazione passavamo lì così tanto tempo.

Rachelle e Dean non hanno trovato un altro uomo con cui vincolarsi e che fosse davvero quello giusto. Sono aperti e disposti a trovare qualcuno, ma finché non arriva quello adatto sono nauseantemente innamorati l’uno dell’altra, e io li prendo per il culo in continuazione.

La mia unica tristezza è che loro due sono immuni e io sono alterata, il che in pratica significa che avrò un’aspettativa di vita molto più lunga della loro. Alcuni alterati evitano apposta qualunque tipo di relazione con gli immuni proprio per questo motivo. Io ho detto: al diavolo. Li adoro, sono la mia famiglia, e custodirò ogni giorno che avrò con loro.

Adesso dobbiamo solo mettere in atto un piano, prima che mio padre, lo stronzo, provi a vendermi come fattrice.

Per fortuna ne abbiamo già uno.

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