Capitolo 129 Tè a sufficienza per risvegliare la collina

Rae

Mi sveglio nel buio del primo mattino che filtra dalle finestre.

Resto lì, a sbattere le palpebre fissando il soffitto, in attesa che succeda qualcosa. In attesa di un urlo. Di una campana. Di una porta sfondata a calci. Di qualche antico signore delle fate, con zigomi e traumi, pronto ad...

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