Capitolo 125

Il petto mi sussultava, i polmoni affamati di un’aria che sapeva troppo di acqua di piscina. Le dita stringevano le lenzuola, madide di sudore, mentre sulla pelle sentivo ancora il peso fantasma di mani che mi trascinavano verso gelide profondità. Per un attimo, non riuscii a capire se stessi affoga...

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