Capitolo 130 130

«Cazzo, sto per venire.»

Sbatto le carte sul tavolo e, ansimando, dico: «Mi arrendo!»

Yulian si ferma.

Ne approfitto per rimettermi in piedi barcollando e trascinarmi verso il bagno delle donne. «Stronzo», sibilo tra i denti. «Stronzo del cazzo—»

«È una richiesta?»

Mi volto di scatto nel corrid...

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