Capitolo 69 69

Lo sguardo di Yulian scatta sul mio. Il grigio delle sue iridi è piatto, indecifrabile, uno specchio d’acciaio del mio. Non tradisce niente. «Sta bene.»

«È una diagnosi piuttosto sbrigativa.» Cerco di ridere, ma mi esce un suono fragile. «Mi serve un po’ di materiale su cui lavorare, dottor Lozhkin...

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