Capitolo 158 158

Nel momento in cui apre gli occhi, li punta su di me. È lo sguardo tagliente, intenso di chi riconosce la persona che sta fissando, anche attraverso la nebbia delirante di farmaci, dolore e travaglio.

«Alyssa», mormoro il suo nome. «Cazzo. Mi dispiace da morire.»

È incredibile con quanta facilità ...

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