Capitolo 43 43

«Sì… Cristo, ancora così», gemo mentre mi gioca con le palle e succhia.

Lei non dà segno di volersi fermare né di rallentare. Così appoggio entrambe le mani al muro e le anche iniziano a spingere avanti e indietro nella sua bocca. Stringo i pugni; il corpo si tende, e l’orgasmo mi travolge più in f...

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