Capitolo 127

Nell’ufficio di Beck l’aria era densa dell’odore dell’ambientatore al limone che Myla adorava e del suono implacabile, in loop, della risata di una donna morta. Le pareti erano coperte di proiezioni di Rosie Kowalsky: a un picnic, mentre spegneva le candeline, mentre guardava dentro un obiettivo con...

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