Capitolo 106

Nikolai Vetrov

L’ospedale sapeva di disinfettante.

Odiavo l’odore del disinfettante.

Eppure ero lì già da sei ore.

Mio nonno era appoggiato ai cuscini nel letto, con un’aria fragile che mi sembrava finta. I medici entravano ogni tanto, borbottando parole come stabile, osservazione, episodi lievi...

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