Capitolo 33: Il detonatore che ha in mano

Arthur

«…compreso che l’hai costretta a portare in grembo tuo figlio, compreso che l’ha perso.»

Elena l’aveva già detto. «Dammi la busta.» Aveva la mano tesa, la voce piatta, ne parlava come di una clausola contrattuale.

Io non sentivo nulla.

C’era solo una frequenza nel cranio, uno stridio ...

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