Capitolo 41: L'ultima linea di dignità

Elena

Il modulo delle pratiche era aperto sul tavolo da pranzo e la riga dell’elogio funebre mi fissava, vuota. La penna restava sospesa sopra, e le dita mi tremavano, non per il dolore ma per il semplice fatto che non riuscivo a scrivere la prima parola.

Per tre anni avevo fatto cose. Lavorat...

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