Capitolo otto: L'uomo che ha scelto di essere

Elena

L’appartamento era troppo silenzioso.

Ero raggomitolata sulla poltrona accanto alla finestra a tutta altezza, con le ginocchia strette al petto, a fissare la città senza vederla davvero. La mia mente era ancora in quella sala riunioni: la voce di Valentina, precisa come un bisturi, che d...

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