Capitolo 101

EVE

Lottai contro il mio rapitore, il cuore a martellarmi nel petto, mentre graffiavo la mano che mi tappava la bocca.

«Sono io. Non urlare.»

Quella voce mi gelò. Impossibile.

«Eve, sono io. Stai zitta.»

Mi voltai e fissai quegli occhi scuri che avevo pianto per diciotto giorni. Sean. Vivo. Rea...

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