Capitolo 27

EVE

«Scusa», mormorai, a malapena udibile sopra il frastuono del bar. «Non sapevo che saresti stato qui.»

«Che tu sia inaffidabile non è proprio una novità. Ormai ci sono abituato.»

Le sue parole mi tagliarono più a fondo del coltello che mi aveva squarciato il fianco. Me lo meritavo, ogni singol...

Accedi e continua a leggere