Capitolo 28

EVE

Spinsi la porta del mio appartamento ed entrai, con la stanchezza che mi gravava addosso, pesante su ogni arto.

«Mamma!» La voce eccitata di Grace mi strappò ai pensieri mentre correva giù per il corridoio, in pigiama rosa. «Sei super in ritardo! Ti aspetto da un’eternità!»

Il cuore mi si str...

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