Capitolo 127 #45: Volevo aspettare

«Ciao, Bambola.»

Le parole mi colpiscono come un oggetto fisico, rubandomi il respiro dai polmoni. Resto immobile sulla soglia, stringendo lo stipite così forte da farmi sbiancare le nocche. Gli occhi di David rimangono incatenati ai miei, con quella familiare intensità che brucia attraverso la sta...

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