Capitolo 65 Almeno è viva

Mi sveglio il giorno dopo a faccia in giù sul divano di Sel, con il braccio destro completamente intorpidito per averlo lasciato a penzoloni dal bordo per tutta la notte. Nell'istante in cui apro gli occhi, una fitta acuta mi trafigge la testa; li richiudo subito e gemo.

«Beh, almeno è viva», sento...

Accedi e continua a leggere